A volte siamo spaventati dall’idea di poter “condividere”…quasi ci sembra strano…tanto più se si tratta di supportare il peso di angosce, incertezze e ansie recidivanti. Forse temiamo che chi ci ama ed è disposto a starci accanto...prima o poi impara a odiarci.
Siamo dunque portati a pensare titanicamente che poterci gestire “da soli” sia il modo migliore di affrontarle, di capirle e magari anche di risolverle.
Questa breve premessa mi fa venire in mente la vera storia di Atlante ed…Epistrofeo.
Per aver sfidato gli Dei dell’Olimpo, Atlante fu punito da Zeus e costretto a portare, immobile sulle spalle, l’intera volta celeste.
Questo racconta in breve la mitologia greca ed è ciò che più o meno si conosce…
Ma nessuno si ricorda di Epistrofeo e l’intimo legame che lo legava all’amico Atlante.
Egli non era un Titano come lo era Atlante, non era un Ciclope, non era neanche un Gigante…era solo il suo fedele amico, ominide semplice e mortale.
Erano cresciuti assieme. Epistrofeo nutriva per Atlante una grande ammirazione, una fiducia incondizionata, era felice di essergli amico e che Atlante non lo trascurasse.
Ma Atlante era un Titano e per quanto tale fu istruito all’arte della guerra con i suoi fratelli…mentre Epistrofeo, proprio perché semplice e mortale, era spesso deriso da essi ed escluso.
Epistrofeo capì allora che sarebbe presto giunto il momento in cui si sarebbero separati e la loro amicizia sarebbe finita.
Quando poi Atlante ottenne da Crono il regno di un isola oltre i confini del mare, Epistrofeo fu allontanato e su ordine dello stesso Crono, allora regnante sull’Olimpo, non gli fu mai concesso l’ingresso sull’isola in quanto distraeva Atlante dalle sue titaniche attività.
Così Epistrofeo si sentì tradito e dimenticato da lui.
Venne il giorno in cui Crono, avvisato da un oracolo, e intimorito dall’idea di perdere il suo Regno per mano di uno dei suoi figli…decise di mangiarseli tutti.
Ne rimase vivo solo uno, l’ultimo…di nome Zeus.
Fu proprio Zeus a guidare la rivolta contro i Titani, arditamente liberò i suoi fratelli dalla pancia di Crono e lo scacciò dall’Olimpo.
E così Atlante, borioso di vendetta e superbamente convinto di poter vincere, decise di sfidare gli Dei di Zeus…ma perse rovinosamente la sfida e finì con l’essere punito.
Epistrofeo, addolorato dalla condanna inflitta al suo amico Atlante, nonostante la solitudine sofferta per la sua assenza…decise di andare a trovarlo e compatirlo nella sua faticosa tortura. Atlante, orgoglioso com’era, lo allontanò furiosamente, temendo che Epistrofeo si burlasse di lui. Invece Epistrofeo…commosso dalla gioia di rivederlo, lo abbracciò talmente forte che un suo “dente” si conficcò teneramente nel collo di Atlante…si fuse con la sua prima vertebra, si articolò con essa e gli permise di poter almeno ruotare la testa e ammirare le meraviglie del mondo…pur reggendone il peso.
Ed è proprio da questa “vera” storia che gli antichi dotti denominarono atlante la prima vertebra cervicale ed…epistrofeo la seconda con il suo affettuoso “dente”…a reggere insieme… tutto il peso della nostra testa.
Post Scriptum
Non crederete sul serio che questa è un storia "vera"?
ho inventato tutto...forse perchè mi piace pensare che sia veramente così.
Deformazione professionale?